Ed eccoci nuovamente in viaggio. Lasciamo Skye per Fort William...

Il viaggio è di circa un'ora, ma il navigatore ci fa uno scherzo e dopo un “quasi arrivati a destinazione” ci manda nel bel mezzo del nulla e della campagna. Piccoli villaggi, campagne, mucche, vitelli, pecore e piccoli villaggi…. E piove.
Finalmente troviamo la strada giusta e arriviamo a destinazione...


Attraversiamo tutta la città in auto per farci un'idea e rimaniamo delusi rispetto alle nostre aspettative e a quello che avevamo letto sulle guide.
Il nostro albergo è dall'altra parte del mare sulla punta della penisola. Ci era stato detto dall'agenzia che era facilmente raggiungibile con un traghetto che che fa la spola ogni cinque minuti. Piove a dirotto; arriviamo al terminal gestito dalle Highland Council, il traghetto  Corran è uno dei pochi traghetti per veicoli rimasti in Scozia. Attraversa Loch Linnhe, è un collegamento cruciale tra la strada principale A82 ( che collega Inverness , Fort William e Glasgow ) con le penisole Morvern e Ardnamurchan, altrimenti estremamente remote . L'uso del traghetto consente di risparmiare più di un'ora dalla rotta terra tra Ardgour e Corrane.
Cerchiamo informazioni e veniamo a conoscenza di due cose:  il trasporto con automezzo costa 8,5 sterline a tratta e l’ultima corsa della sera è alle 21 mentre la prima del mattino alle sette. Esiste  una strada per tornare a Fort William, ma ci si impiega più di un'ora e con molta probabilità è tra le campagne. Con due bambini piccoli non sono tanto serena.
Arriviamo dall'altra sponda: ad accoglierci tra la nebbia il faro e il nostro albergo.


Scarichiamo i bagagli piove e fa freddo e cerchiamo conforto in albergo The Inn At Ardgour, che definirei più una locanda di altri tempi. La gestione è a conduzione familiare. L'albergo è molto minimal, assomiglia più ad una cambusa di una nave. Le camere sono accoglienti, semplici ma spaziose. La nostra sistemazione prevede due stanze oltre al bagno,  una con la camera da letto matrimoniale e l'altra con il letto castello e un lettino.
La vista è suggestiva, le finestre danno sul Loch Linnhe e sul traghetto (che risulterà essere alquanto rumoroso!)
L'albergo mette a disposizione un ristorante e un pub sia ai clienti che vi soggiornano sia  a chi è di passaggio, ed è molto frequentato. Non  mi meraviglio:  visto che è l'unico locale in zona.
I piatti che vengono proposti fanno parte della cucina tradizionale. Sono piatti molto ricchi soprattutto quelli di terra, porzioni abbondanti e molto sostanziosi, tempo di digestione circa 24 ore!
È un ambiente strano, i gestori non sono particolarmente simpatici e tendono a non capire il nostro inglese. Sono rimasta a discutere per un bel pò sulla pronuncia della parola menù. Non capivano!
L'indomani dopo una abbondante colazione senza imprevisti partiamo con il traghetto e torniamo in città. Un flebile sole fa capolino e la giornata  volge al meglio.
Decidiamo di visitare la distilleria di Ben Nevis 


Si trova a Lochy Bridge a Fort William e si trova proprio alla base del Ben Nevis , la montagna più alta delle Isole britanniche, che sorge a 1.345 m sul livello del mare.  Attinge le sue acque dall Alt a'Mhuilinn che proviene da due piscine, Coire Leis e Coire naCiste. Fondata nel 1825 da "Long John" McDonald.
In attesa della visita guidata andiamo a far conoscenza con gli animali ospiti della distilleria. Mucche pecore cavalli e dei grossi tori che Mario chiama Bighorn ma in realtà sono gli  Highlander, una razza tipica proveniente dagli altopiani scozzesi. Brucano in tranquillità nel recinto.
La nostra visita inizia con un racconto cinematografico in una piccola sala, è la storia della distilleria e del suo fondatore. Tutto rigorosamente in scozzese.
Successivamente veniamo accompagnati da una guida nel percorso di produzione del whisky. La guida parla scozzese e ci viene consegnato un foglio con la traduzione in italiano delle parti salienti. La visita è suggestiva: vi sono 8 vasche di fermentazione, sei in acciaio e due in legno, sono presenti due alambicchi.E’ l’ultima distilleria in Scozia che usa il lievito da birrificio anziché quello moderno da distillazione.


I whisky di questa marca sono molto pregiati, vi sono edizioni limitate e con costi diversi a seconda dei malti utilizzati e dell’invecchiamento.
Terminata la visita facciamo un assaggio al centro dei visitatori,  pranziamo al bar e acquistiamo un bel pò di dolcetti al whisky, oltre a qualche riserva da portare a casa.
È uscito il sole e la nostra gita continua verso il golf di Ben Nevis.
Dopo una passeggiata sul campo e un pò di foto ricordo rientriamo a Fort William. Destinazione stazione. Siamo alla ricerca del binario 9 ¾!!
Da qui parte uno dei treno più famosi al mondo. Quello per Hogwarts. Dovete sapere che il treno esiste davvero è il Jacobite Train che attraversa le pittoresche Highlands scozzesi, dove potete seguire le orme dei vostri personaggi del film preferiti. Il viaggio attraverserà luoghi meravigliosi.
Il viaggio è di circa tre ore e ritorno.


Vi consiglio se decidete di fare questo viaggio di prenotare i vostri posti con anticipo di diversi mesi. Purtroppo non ci sono riuscita, un mese prima della partenza non c'era più disponibilità.
Verso le 17 decidiamo di prendere un the in centro. Si è rimesso a piovere e fa freddo. Troviamo una bellissima pasticceria e ci fermiamo. Tenete conto che i locali qui chiudono presto, dalle 18 in alcuni locali già si può cenare.
Torniamo al nostro traghetto e alla nostra locanda, e ad un altro pasto con un improbabile digestione notturna!
L'indomani partiamo per la nostra ultima tappa: siamo in fase di rientro destinazione aeroporto di Edimburgo.
In viaggio però decidiamo di fermarci un una  cittadina: Stirling.  Una piccola Edimburgo, In questa città risiede una buona parte del patrimonio storico scozzese.
Per via della sua posizione strategica, le fu affidato il nome di “Porta delle Highlands”.
La città è stata una piacevole scoperta, si torna a viaggiare nel tempo fino al Medioevo.
Passeggiando nelle sue vie ammirerete gli edifici in pietra, i negozi di moda e anche un grande centro commerciale, che vi proteggerà in caso di pioggia (strano vero che piova sempre!!!). Si può arrivare a l'imponente castello, oppure alla chiesa di  Holy Rude.
Stirling non è molto grande e si può percorrere a piedi. Visitiamo la La Old Town con la Broad Street e Mercat Cross.


Nella piazza, si trova la colonna che esibisce uno dei simboli nazionali della Scozia: l’unicorno. In fondo alla via si possono vedere la Mar place e il Mar’s Wark, un antico palazzo. Continuando in salita su può raggiungere il castello di Stirling.
Nella Saint John Street, è possibile visitare  la magnifica chiesa di Holy Rude.
Come il Castello di Edimburgo, anche quello di Stirling si presenta con un’ampia spianata.
A darvi il il benvenuto i monumenti dedicati agli eroi più di Scozia: il re Robert the Bruce e William Wallace.
A pochi minuti dal castello si trova  l’Old Stirling Bridge. Si tratta di un ponte di pietra edificato nel XV secolo.
E’ quasi sera e il volo di rientro ci aspetta, raggiungiamo il parcheggio custodito a pagamento e attraversando la New town ci dirigiamo verso l'aeroporto.


Il nostro tour è ufficialmente concluso: è stato un viaggio che ha alternato sensazioni diverse. La prima parte del viaggio è quella che forse ci è piaciuta di più, sono un amante delle città con le loro sfaccettature e quello che hanno da trasmettere. Mi piace immergermi nel quotidiano, frequentare i locali del posto. Poi è stato il momento di Nairn, Invernesse e la mia storia da raccontare di altri tempi. La seconda parte e per tale intendo dall’Isola di Skye è stato un viaggio di immersione nella natura incontaminata. All’inizio ho goduto di quel silenzio, della tranquillità e dei colori che questi posti meravigliosi hanno da offrire, il cottage mi ha fatto sentire come a casa. L’ultima tappa me l’aspettavo più ricca di luoghi da vedere, la pioggia non è stata d’aiuto certo. Il pernottare sulla parte della penisola ha creato inizialmente non poche ansie e in vacanza abbiano tutti il desiderio di essere rilassati.
Ma questo viaggio rimarrà nel mio cuore; alla bellezza del viaggio in sé si aggiunge il pensiero che per i gemelli è stato tra i viaggi dove li ho visti maggiormente interessati e si sono divertiti un sacco. Ancora oggi ricordano qualche episodio e qualche luogo.
La Scozia ha molto da offrire e ancora molto ci sarebbe stato da vedere ma come sempre il tempo a disposizione è troppo poco!
Vi auguro appena possibile di farvi Buon Viaggio!

Informazioni pratiche

Da Skye a Fort William tramite la A87
Da Fort Williama a Stirling tramite la A82 a A84
Ufficio del turismo Scozia

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