User Rating: 5 / 5

Star ActiveStar ActiveStar ActiveStar ActiveStar Active

 

Il "nostro" Spiderman con una sola passione: fare felice i bambini!

È il 21 marzo e siamo in pieno lockdown, da un mese esatto i twins non frequentano più l'asilo.
Le giornate sono lunghe, tutte uguali. Comincia a farsi sentire non poter uscire a fare una passeggiata. Mancano le corse con gli amici, mancano i giardinetti, la pista, la piazzetta.
È quasi sera e arriva una videochiamata whatsapp.
Si tratta niente di meno che di Spiderman: il supereroe preferito di Mario ma non solo. I gemelli sono entusiasti.

User Rating: 5 / 5

Star ActiveStar ActiveStar ActiveStar ActiveStar Active

 

... siamo importanti e necessari e, qualcuno fra noi lo è più di altri...chi dona un sorriso e una speranza è una persona speciale!

All'inizio di questa emergenza avevo deciso di non scrivere nulla al riguardo.
Le cose sono però un pò cambiate; i tempi si stanno decisamente allungando con una ulteriore proroga che coinvolgerà anche la festività della Pasqua.
E così mi lascio ad un paio di considerazioni, poche cose da dire, a mio avviso hanno già detto tanto e in tanti.
Sembra di essere stati catapultati nella brutta trama di un telefilm degli anni ‘70...

User Rating: 5 / 5

Star ActiveStar ActiveStar ActiveStar ActiveStar Active

Ad un certo punto mi dice: "Ti rendi conto che con un gettone telefonico siamo andati sulla luna!

Il  mio primo colloquio con Guglielmo Spotorno è stato per telefono. Dopo poco ci siamo ritrovati a parlare di come ora tutto si muova velocemente, di quanto una notizia appena pubblicata sia già vecchia, di quanto tempo si passi al cellulare senza dirsi niente.
Ad un certo punto mi dice: "Ti rendi conto che con un gettone telefonico siamo  andati sulla luna! Quando il telefono non lo avevi a casa ma andavi al bar. Prendevi un caffè e poi chiedevi il gettone: il telefono stava sempre là in fondo, vicino alla toilette".
Era proprio così. Ero piccola ma ricordo bene quando andavamo in bottega da Olga e mia madre dopo la spesa o dopo il caffè chiedeva di telefonare. In pochi minuti raccontavi  tutto quello che avevi da dire. Oppure ricordo quando arrivavano le telefonate a casa della vicina, veniva a chiamare mia madre: "Anna vieni, fai presto, c'è Cesarina al telefono".